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RIMEDI PER LA PELLE GRASSA

  • 27/09/2021

Come riconoscere la pelle grassa?

La pelle grassa si riconosce: si presenta lucida alla vista, untuosa al tatto e con diversi punti neri e bianchi che la caratterizzano. Alla sua origine c’è un’iperfunzionalità delle ghiandole sebacee, la cui attività è regolata da complessi meccanismi di natura fisiologica. Alcuni fattori, poi, di diversa natura ne influenzano la secrezione di sebo; tra questi i più comuni sono assunzione di farmaci, alimentazione sregolata, sovrappeso e uso di detergenti e cosmetici sbagliati.

Ma facciamo un passo indietro: la produzione di sebo ha inizio durante la gravidanza, il feto ne produce in grande quantità per formare la cosiddetta Vernice Caseosa, uno strato lipidico che lo riveste per proteggerne la pelle dal contatto con il liquido amniotico. Man mano però, la produzione di sebo decresce rimanendo piuttosto latente fino alla pubertà, momento in cui, per influsso ormonale, si attivano le ghiandole sebacee. Ecco perché la cute grassa è molto più diffusa tra gli adolescenti che in età adulta, assumendo varie caratteristiche:

  • OLEOSA , la pelle appare lucida con i pori leggermente dilatati;

  • SEBORROICA, la classica “ pelle a buccia d’arancia” dai pori molto dilatati e dall’attività sebacea intensa;

  • ASFITTICA, il sebo è molto denso e resta intrappolato nei follicoli generando il comedone, che può presentarsi chiuso ( punto bianco) o aperto ( punto nero);

  • A TENDENZA ACNEICA, le cui pustole evidenti inducono reazioni infiammatorie importanti e lesioni persistenti, 

  • MISTA, con presenza di zone grasse ed acneiche e zone invece secche e disidratate.


La pelle grassa ed il collegamento con l'ACNE

In casi molto rari l’acne colpisce i neonati o i bambini più grandi. Il coinvolgimento maggiore avviene tra i 12 e i 14 anni e si localizza nelle zone più grasse della pelle: il viso ed il tronco. Per le donne dai 30 anni in su, l’acne appare per di più nella parte inferiore del volto, lungo le mascelle ed il collo. I fattori che favoriscono la comparsa di acne, in età adulta, sono l’uso di cosmetici inappropriati, il sole, l’alimentazione, il tabacco e l’uso di ormoni contraccettivi o anti depressivi. Con le cure appropriate però, anche in presenza di disfunzioni ormonali o fattori genetici importanti, è possibile tenere a bada l’eccessiva produzione di sebo e riuscire a curare la pelle grassa.


Quali rimedi adottare su una pelle grassa?

Sia chiaro che i trattamenti antiacne non funzionano subito e bisogna avere molta pazienza e costanza nella cura. I risultati saranno evidenti, infatti, quando si eseguirà correttamente il programma quotidiano personale appositamente studiato. A seconda di ogni individuo e del tipo di acne, dopo 4-6 settimane sarà possibile riscontrare un netto miglioramento. Il sole, con i suoi raggi UV, è uno dei peggiori nemici della pelle grassa. In effetti, tende a seccare le lesioni dell’acne e maschera, grazie all’abbronzatura, le imperfezioni cutanee. La pelle appare subito più levigata, uniforme e luminosa ma a lungo andare, per un effetto rebound, si ritrova ispessita e con un’eccessiva ritenzione di sebo nei bulbi piliferi che provoca i comedoni. Per evitare questa spiacevole sorpresa, al rientro dalle vacanze estive, bisogna proteggere la pelle regolarmente con uno specifico fattore di protezione solare spf 30, meglio uno spray non grasso o una texture fluida.

Un’altra raccomandazione importante è di non toccare le imperfezioni. Più “stuzzichiamo “ i brufoli, foruncoli e punti neri più peggiora l’infiammazione, col rischio di sviluppare vere e proprie infezioni cutanee. Non a caso, il primo step nella routine di igiene e pulizia per la pelle grassa sarà un detergente dall’azione battericida, da usare tutte le mattine al risveglio. Per la sera, invece, ne raccomandiamo uno più attivo, che contenga acido salicilico, azelaico, mandelico o glicolico. Se di giorno possono essere utili prodotti opacizzanti -contenenti caolino, ossido di zinco, titanio e magnesio- di notte saranno d’aiuto preparati a base di retinolo, glicolico, salicilico o resveratrolo. Una volta a settimana è consigliabile fare uno scrub, con delle microsfere specifiche, e concludere con una maschera all’argilla. Sempre efficace per la sua azione dermopurificante e sebonormalizzante vi garantirà una splendida settimana! 

Chiedi consiglio al tuo farmacista! 


Una “chicca” in più… 

Quale è il make-up giusto contro l’effetto lucido? 

Dopo aver deterso il viso in modo appropriato ed applicato un idratante ad azione opacizzante, possiamo “indossare” il fondotinta. Sono da preferire quelli compatti minerali, dallo spiccato potere opacizzante naturale, e gli oil-free per la cute seborroica a tendenza ACNEICA. I più innovativi contengono anche gli agenti esfolianti, come l’acido salicilico. E per finire… fissiamo tutto con la cipria trasparente, valida alleata per tutta la giornata!