FASTUM ANTIDOLORIFICO 1% GEL TUBO DA 100 GRAMMI

Produttore: A.MENARINI IND.FARM.RIUN.Srl
Codice Minsan: 040657025
Disponibile

prezzo

5,55€

listino

12,50€

risparmi

6,95€

Quantità

-56%

DENOMINAZIONE

FASTUM ANTIDOLORIFICO 10 MG/G GEL 

CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA

Antinfiammatori non steroidei per uso topico. 

PRINCIPI ATTIVI

100 g di gel contengono: diclofenac dietilammonio 1,16 g (pari a 1 g d 

i diclofenac sodico). 

ECCIPIENTI

Carbomeri, metil paraidrossibenzoato (E218), alcool etilico 96%, trola 

mina, olio essenziale di lavanda, acqua depurata. 

INDICAZIONI

Questo farmaco e' indicato per il trattamento locale di stati dolorosi 

e flogistici di natura reumatica o traumatica delle articolazioni, de 

i muscoli, dei tendini e dei legamenti. 

CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDAR

Ipersensibilita' al diclofenac o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Ip 

ersensibilita' ad altri farmaci antifiammatori non steroidei, come ad 

esempio l'acido acetilsalicilico. Pazienti nei quali si sono verificat 

i attacchi d'asma, orticaria o riniti acute dopo assunzione di acido a 

cetilsalicilico o di altri farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS 

). Terzo trimestre di gravidanza e allattamento. Popolazione pediatric 

a: l'uso nei bambini di eta' inferiore ai 14 anni e' controindicato. 

POSOLOGIA

A seconda dell'estensione delle zone o delle superfici dolenti, si app 

licheranno 3-4 volte al giorno 2-4 g di questo medicinale e si frizion 

era' leggermente. Usare questo farmaco solo per brevi periodi di tratt 

amento. Adulti al di sopra dei 18 anni: applicare questo farmaco 3 o 4 

volte al giorno sulla zona da trattare, frizionando leggermente. Il q 

uantitativo da applicare dipende dalla dimensione della parte interess 

ata. Per esempio 2-4 g di questo medicinale (quantitativo di dimension 

i variabili tra una ciliegia ed una noce) sono sufficienti per trattar 

e un'area di 400-800 cm^2. Dopo l'applicazione, lavarsi le mani, altri 

menti risulteranno anch'esse trattate con il gel. Adolescenti dai 14 a 

i 18 anni: applicare questo farmaco 3 o 4 volte al giorno sulla zona d 

a trattare, frizionando leggermente. Il quantitativo da applicare dipe 

nde dalla dimensione della parte interessata. Per esempio 2-4 g di que 

sto farmaco (quantitativo di dimensioni variabili tra una ciliegia ed 

una noce) sono sufficienti per trattare un'area di 400-800 cm^2. Dopo 

l'applicazione, lavarsi le mani, altrimenti risulteranno anch'esse tra 

ttate con il gel. Se questo prodotto e' necessario per piu' di 7 giorn 

i per alleviare il dolore o se i sintomi peggiorano, consultare un med 

ico. Bambini al di sotto dei 14 anni: sono disponibili dati insufficie 

nti sull'efficacia e la sicurezza nei bambini al di sotto dei 14 anni. 

Pertanto, l'uso di questo farmaco e' controindicato nei bambini al di 

sotto dei 14 anni di eta'. Anziani: puo' essere impiegato il dosaggio 

abituale previsto per gli adulti. 

CONSERVAZIONE

Non conservare a temperatura superiore ai 30 gradi C. 

AVVERTENZE

Non usare per trattamenti protratti. La possibilita' di eventi avversi 

sistemici con l'applicazione di diclofenac topico non puo' essere esc 

lusa se il preparato viene usato su aree cutanee estese e per un perio 

do prolungato (si veda il riassunto delle caratteristiche del prodotto 

delle forme sistemiche di diclofenac). Il diclofenac topico deve esse 

re applicato solamente sulla cute intatta, non malata, e non su ferite 

cutanee o lesioni aperte. Non deve essere lasciato entrare in contatt 

o con gli occhi o membrane mucose e non deve essere ingerito. Interrom 

pere il trattamento se si sviluppa rash cutaneo dopo applicazione del 

prodotto. Nei pazienti anziani e/o sofferenti a livello gastrico si sc 

onsiglia l'uso concomitante di farmaci antiflogistici sistemici. I paz 

ienti asmatici, con malattie croniche ostruttive dei bronchi, rinite a 

llergica o infiammazione della mucosa nasale (polipo nasale) reagiscon 

o con attacchi asmatici, infiammazione locale della pelle o della muco 

sa (edema di Quincke) o orticaria al trattamento antireumatico effettu 

ato con FANS piu' spesso di altri pazienti. L'impiego, specie se prolu 

ngato, di altri prodotti per uso topico, puo' dar luogo a fenomeni di 

sensibilizzazione. In tal caso e' necessario interrompere il trattamen 

to e istituire una terapia idonea. Per evitare eventuali fenomeni di i 

persensibilita' o di fotosensibilizzazione evitare l'esposizione alla 

luce solare diretta compreso il solarium durante il trattamento e nell 

e due settimane successive. La somministrazione di questo farmaco dovr 

ebbe essere sospesa nelle donne che hanno problemi di fertilita' o che 

sono sottoposte a indagini sulla fertilita'. Il diclofenac topico puo 

' essere usato con bendaggi non occlusivi, ma non deve essere usato co 

n un bendaggio occlusivo che non lasci passare aria. Questo medicinale 

contiene metile paraidrossibenzoato (E218). Puo' causare reazioni all 

ergiche (anche ritardate). 

INTERAZIONI

Poiche' l'assorbimento sistemico di diclofenac a seguito di un'applica 

zione topica e' molto basso, tali interazioni sono molto improbabili. 

Nei trattamenti ad alte dosi e protratti nel tempo si tenga presente l 

a possibilita' di competizione tra il diclofenac assorbito ed altri fa 

rmaci ad alto potere legante con le proteine plasmatiche. 

EFFETTI INDESIDERATI

Questo farmaco e' generalmente ben tollerato. Possono manifestarsi pru 

rito, arrossamento, bruciore alla pelle o eruzioni cutanee. L'utilizzo 

di questo farmaco, in associazione con altri farmaci contenenti diclo 

fenac, puo' dar luogo a fenomeni di sensibilizzazione alla luce (fotos 

ensibilita'), eruzione cutanea con formazione di vescicole, eczema, er 

itema e reazioni cutanee ad evoluzione anche grave (sindrome di Steven 

s-Johnson, sindrome di Lyell). Qualora questo farmaco venga applicato 

su zone cutanee relativamente estese e per un periodo prolungato, non 

si puo' escludere completamente l'eventualita' di effetti indesiderati 

sistemici. Le reazioni avverse sono elencate per frequenza, per prima 

la piu' frequente, utilizzando la seguente convenzione: comune (>= 1/ 

100, < 1/10); non comune (>= 1/1.000, < 1/100); raro (>= 1/10.000, < 1 

/1.000); molto raro (< 1/10.000); Non nota: non puo' essere stimata da 

i dati disponibili. Disturbi del sistema immunitario. Molto raro: iper 

sensibilita' (inclusa orticaria), edema angioneurotico. Infezioni ed i 

nfestazioni. Molto raro: rash con pustole. Patologie respiratorie, tor 

aciche e mediastiniche. Molto raro: asma. Patologie della cute e del t 

essuto sottocutaneo. Comune: rash, eczema, eritema, dermatite (inclusa 

dermatite da contatto), prurito; raro: dermatite bollosa; molto raro: 

reazione di fotosensibilita'; non nota: sensazione di bruciore in sed 

e di applicazione, cute secca. Segnalazione delle reazioni avverse sos 

pette. La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verifica 

no dopo l'autorizzazione del medicinale e' importante, in quanto perme 

tte un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medici 

nale. Agli operatori sanitari e' richiesto di segnalare qualsiasi reaz 

ione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all 

'indirizzo http://www.agenziafarmaco.gov.it/content/comesegnalare-una- 

sospe  tta-reazione-avversa 

GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO

Gravidanza: come altri FANS, questo farmaco non deve essere somministr 

ato nel terzo trimestre di gravidanza e durante l'allattamento. La con 

centrazione sistemica di diclofenac, confrontata con formulazioni oral 

i, e' piu' bassa dopo somministrazione topica. L'inibizione della sint 

esi di prostaglandine puo' interessare negativamente la gravidanza e/o 

lo sviluppo embrio/fetale. Risultati di studi epidemiologici suggeris 

cono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di g 

astroschisi dopo l'uso di un inibitore della sintesi delle prostagland 

ine nelle prime fasi della gravidanza. Il rischio assoluto di malforma 

zioni cardiache aumentava da meno dell'1% fino a circa l'1,5%. E' stat 

o ritenuto che il rischio aumenta con la dose e la durata della terapi 

a. Negli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi di pr 

ostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita di pre 

e post-impianto e di mortalita' embrione-fetale. Inoltre, un aumento d 

i incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardivoascolare, e' 

stato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibitori 

di sintesi delle prostaglandine, durante il periodo organogenetico. Fa 

cendo riferimento all'esperienza con trattamento con FANS per somminis 

trazione sistemica, si raccomanda quanto segue: durante il primo e il 

secondo trimestre di gravidanza il diclofenac non deve essere somminis 

trato se non in casi strettamente necessari. Se il diclofenac e' usato 

da una donna in attesa di concepimento, o durante il primo e secondo 

trimestre di gravidanza, la dose deve essere mantenuta piu' bassa poss 

ibile e la durata del trattamento piu' breve possibile; durante il ter 

zo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi di prost 

aglandine possono esporre il feto a: tossicita' cardiopolmonare (con c 

hiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); disfu 

nzione renale, che puo' progredire in insufficienza renale con oligoid 

roamnios; la madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a: possib 

ile prolungamento del tempo di sanguinamento, ed effetto antiaggregant 

e che puo' occorrere anche a dosi molto basse; inibizione delle contra 

zioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio. Con 

seguentemente, il diclofenac e' controindicato durante il terzo trimes 

tre di gravidanza. L'uso di questo farmaco, come di qualsiasi farmaco 

inibitore della sintesi delle prostaglandine e della ciclossigenasi e' 

sconsigliato nelle donne che intendano iniziare una gravidanza. Allat 

tamento: come altri FANS, il diclofenac passa nel latte materno in pic 

cole quantita'. Tuttavia, alle dosi terapeutiche di questo farmaco non 

sono previsti effetti sul lattante. A causa della mancanza di studi c 

ontrollati in donne che allattano, il prodotto deve essere usato duran 

te l'allattamento solo sotto consiglio di un professionista sanitario. 

In questa circostanza, questo medicinale non deve essere applicato su 

l seno delle madri che allattano, ne' altrove su aree estese della pel 

le o per un periodo prolungato di tempo. 


Hai bisogno d'aiuto?

Chiedi aiuto al nostro farmacista per sapere di più sul prodotto adatto a te oppure richiedi assistenza per completare il tuo acquisto in totale serenità.

Richiedi Assistenza